di Giuseppe Longo
GRADO – Con la Messa solenne celebrata nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, anche a Grado si è dato il via stamane ai riti per la ricorrenza di Tutti i Santi. «Una celebrazione che ci ricorda la nostra origine ed il nostro destino. Siamo fatti per Dio, siamo chiamati alla santità! Dietro la fragilità della nostra piccola vita si nasconde un potenziale santo», ha sottolineato monsignor Paolo Nutarelli, osservando che «la santità non è un
privilegio per pochi, ma una chiamata rivolta a tutti. Non accontentiamoci di ammirare i Santi: impariamo a seguirne le orme, perché il mondo ha ancora bisogno di persone capaci di trasformare la vita quotidiana attraverso l’amore”. Per una vita che sia vissuta “nello stile del Vangelo».
Al termine del rito celebrato in latino e sottolineato dai canti della Corale orchestrale Santa Cecilia, diretta dal maestro Anello Boemo, l’arciprete – che aveva accanto don Gianni Medeot, cappellano sulla nave Amerigo Vespucci – ha ricordato che questo pomeriggio, alle ore 15, in Cimitero, sarà reso omaggio ai defunti con la Benedizione delle Tombe, cerimonia che sarà seguita dall’arrivo della fiaccola Alpina della Fraternità. Don Paolo ha altresì ricordato che domani 2 novembre – commemorazione di tutti coloro che ci hanno lasciato – una Messa in loro suffragio verrà celebrata in Basilica alle 8.30, seguita da quella delle 15 ancora in Cimitero. Alle 18, nuovamente, in Basilica sarà celebrata la Messa da Requiem durante la quale saranno ricordati, nominativamente, tutti i morti nell’ultimo anno.
Al termine del rito il celebrante, mentre la corale cantava il bellissimo “Exultate Deo” di Giovanni Battista Candotti, si è recato processionalmente a rendere omaggio alla Madonna degli Angeli, la statua che ogni anno la prima domenica di luglio viene portata solennemente all’Isola di Barbana nella ricorrenza del tradizionale Perdòn.

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Invito per i fidanzati a Fossalon
Anche quest’anno sarà la Parrocchia di San Marco di Fossalon, assieme alla Parrocchia di Sant’Eufemia di Grado, ad ospitare il percorso di preparazione al sacramento del matrimonio. «Sarà un’occasione preziosa – ha osservato monsignor Nutarelli – per le coppie di fidanzati che desiderano fermarsi, confrontarsi e riscoprire la bellezza dell’amore, della scelta di condividere la vita e del cammino di fede insieme». Il primo incontro si terrà giovedì 5 novembre, alle ore 20.30, nella stessa Fossalon. Informazioni ed iscrizioni: parrocchia.grado@gmail.com
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Un’altra solenne celebrazione seguirà domenica prossima, quando, come da tradizione, la comunità cristiana di Grado ricorderà l’anniversario della Dedicazione della Basilica di Sant’Eufemia – la cui data esatta ricorre il 3 novembre – nella Messa delle 10, alla quale sono invitate, in modo particolare, le Associazioni cittadine che operano nei diversi ambiti della cultura, dello sport, del volontariato e della vita sociale: a presiedere l’Eucarestia, sarà monsignor. Igino Pasquali che, in quest’anno, celebra il 60°anniversario della sua ordinazione sacerdotale. «Non vogliamo semplicemente ricordare una data, per quanto importante, della nostra storia. Vogliamo, soprattutto, riscoprire ciò che questa Basilica rappresenta per Grado e per ciascuno di noi», ha sottolineato monsignor Nutarelli, che poi ha aggiunto: «Le sue pietre, i suoi mosaici, le sue colonne raccontano secoli di Fede, di
storia e di vita ma c’è una bellezza ancora più grande, che non si misura soltanto attraverso il patrimonio artistico: è la bellezza di una comunità che continua a costruirsi attraverso le persone, le relazioni, la disponibilità ed il servizio. Per questo abbiamo voluto invitare le Associazioni della nostra città. Sono realtà diverse, ciascuna con la propria identità, le proprie finalità e la propria storia, ma tutte contribuiscono, attraverso l’impegno di tante persone, a rendere Grado una comunità viva, solidale ed accogliente. La loro presenza sarà anche un’occasione per dire grazie a quanti, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo, energie e passione agli altri. Costruire ponti e non muri, favorire l’incontro e non la divisione, mettere insieme le energie anziché disperderle: è questo l’augurio che desideriamo affidare alla Festa della Dedicazione». «La Basilica di Sant’Eufemia, da quasi millecinquecento anni, è testimone della storia della nostra Isola. Continui – ha concluso l’arciprete – ad essere non soltanto un monumento da ammirare e custodire, ma un segno vivo di quella bellezza che nasce quando le persone scelgono di camminare insieme».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante l’omelia per Tutti i Santi; all’interno, l’inizio e la conclusione della Messa solenne di stamane in Basilica.
