Due modelli di assistenza pubblica alla persona si sono confrontati in un incontro che ha messo a tema domiciliarità, cura degli anziani e sostegno alle famiglie. Protagonisti del confronto il presidente de La Quiete Stefano Gasparin, il presidente di EnEA (Ente Educazione Assistenza) di Treviso Mauro Michielon, la consigliera comunale Francesca Laudicina e la nuova direttrice generale de La Quiete, Emanuela Capotosto, che si sono incontrati a Udine. EnEA è l’ente pubblico di servizi alla persona (Ipab) nato dalla fusione tra lo storico Israa e l’ente Appiani-Turazza, operativo da gennaio del 2026. Conta oggi cinque strutture per un totale di circa mille posti letto con servizi di residenzialità per gli anziani e servizi dedicati all’infanzia attraverso nidi e scuole dell’infanzia sul territorio.
«La nostra progettualità sul lungo termine – spiega il presidente Gasparin – è consolidare un modello di cura centrato sulla persona, che rimetta al centro il residente e la sua famiglia, senza perdere di vista la qualità del lavoro di chi opera in struttura. Accanto a questo vogliamo aprirci al territorio e alla comunità, e nell’arco del prossimo triennio porre le basi per lo sviluppo di servizi semiresidenziali e domiciliari». Tra i servizi al centro del confronto, infatti, c’è stato in particolare quello di assistenza domiciliare che EnEA gestisce direttamente in 13 comuni del territorio, Treviso compresa: infatti su segnalazione dell’assistente sociale del Comune, sono gli operatori dell’Ipab a seguire le famiglie. Un capitolo a parte riguarda le persone con decadimento cognitivo: EnEA segue oggi 600 famiglie, in nome e per conto dell’Aulss n.2 Trevigiana, con l’obiettivo di sostenere la cura a domicilio attraverso un’esperienza costruita sul campo e attraverso il Centro Servizio Demenze dell’ente.
«Ritengo sia fondamentale che i Centri Servizi Anzani collaborino con i Comuni al fine di servire nel modo più efficacopere possibile i nostri anziani, mi riferisco in particolare a quelli che non risiedono in Struttura e che sono privi di rete parentale», ha sottolineato Mauro Michielon nel corso dell’incontro. «Credo che implementare l’assistenza domiciliare sia importante – ha commentato Laudicina – confrontarsi con EnEA, che su questo fronte opera già con competenza e ottiene risultati concreti sul territorio, è un’occasione utile per individuare e condividere buone pratiche da portare anche a Udine».

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In copertina, intervenuti all’incontro a Udine con il presidente Stefano Gasparin.

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