Pronti, via! Si parte. Conto alla rovescia per la Barcolana 58 che stamane, dopo l’atteso segnale del tradizionale colpo di cannone, prende il via nel Golfo di Trieste con un record di partecipazione. E tra le manifestazioni corollario della famosissima regata internazionale, si è tenuto venerdì, nel truck “Io sono Friuli Venezia Giulia” di PromoTurismoFvg, l’incontro tra il direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare Guido Comis e il principe Dimitri della Torre e Tasso, proprietario del Castello di Duino intervistati dal giornalista Andro Merkù. Al centro del confronto due dei luoghi simbolo della Riviera triestina, il valore dei due Castelli come patrimonio storico, artistico e culturale, come attrattori turistici, ma soprattutto la possibilità di costruire una narrazione comune, aprendo a un nuovo spirito di collaborazione tra due realtà diverse per storia e gestione, ma unite da una straordinaria relazione con il mare e il territorio. “L’incanto dei castelli d’acqua: Miramare e Duino protagonisti della Riviera triestina” è, infatti, il titolo dell’appuntamento promosso nell’ambito del programma di incontri che ha accompagna la presenza istituzionale di PromoTurismoFvg in questo weekend di Barcolana 58 nello spazio “Io sono Friuli Venezia Giulia” di Piazza dell’Unità d’Italia dedicato alla promozione del territorio, delle sue eccellenze e della sua identità. Miramare e Duino rappresentano due realtà di peso nel panorama culturale e turistico regionale: due castelli affacciati sullo stesso mare, a pochi chilometri di distanza, capaci di raccontare secoli di storia europea attraverso architettura, arte, letteratura, dinastie e vicende personali. Due luoghi che possono essere letti non soltanto come singole destinazioni, ma come porte d’accesso al Golfo di Trieste. È proprio questa una delle prospettive che ha guidato la conversazione: superare la percezione dei due manieri come attrazioni separate e ragionare sulla loro capacità di contribuire insieme al racconto della Riviera triestina e, più ampiamente, del Friuli Venezia Giulia. Il confronto ha offerto anche un’occasione particolare per mettere uno di fronte all’altro due differenti modelli di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale: quello pubblico di Miramare e quello privato di Duino. Comis e della Torre e Tasso sono stati chiamati a raccontare cosa significhi oggi essere custodi di luoghi storici di questa importanza e come sia possibile trovare un equilibrio tra conservazione, accessibilità, sostenibilità economica e apertura alle esigenze contemporanee. L’incontro, sotto la regia di PromoTurismoFvg, ha rappresentato anche il segnale concreto di un nuovo dialogo tra Miramare e Duino: due istituzioni autonome, con caratteristiche e modelli gestionali differenti, che possono trovare nella promozione del territorio un terreno comune. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un’offerta capace di mettere maggiormente in relazione castelli, mare, Carso e città, trasformando la prossimità geografica e culturale in un’opportunità di conoscenza e di visita, grazie anche al minimo comune denominatore della Fvg card.

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Anche la fibromialgia
A pochi giorni dalla notizia dell’inserimento della fibromialgia nei Livelli Essenziali di Assistenza, che comporta per le forme più severe di Sindrome fibromialgica l’esenzione dal ticket per tutta una serie di prestazioni, l’Associazione Giuliana Malati Reumatici Agire propone a Trieste una giornata aperta alla cittadinanza per offrire orientamento nella cura e far conoscere strumenti utili ad affrontare la vita quotidiana con la fibromialgia e con le malattie reumatiche croniche: «Fibromialgia: insieme, sulla rotta del benessere» è in programma oggi, 11 ottobr, in Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich. Inserito nel calendario di Barcolana Cultura, propone dalle 10.30 un’intera giornata i con attività informative a cura di Agire, sessioni individuali con gli specialisti (su appuntamento), seminari fino una conferenza pubblica nel pomeriggio dalle 15. L’appuntamento, calendarizzato alla vigilia della Giornata mondiale delle malattie reumatologiche e una nuova tappa dei 25 anni di Agire è realizzato con il contributo della Regione e del Comune di Trieste, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con Asugi e la Segreteria Fibromialgia Fvg, che cura la conferenza pomeridiana. Dalle 10.30 alle 15.00 sarà attivo il punto informativo dell’associazione. Tra le 11 e le 13 si potranno svolgere, su appuntamento, colloqui informativi di quindici minuti con medici, specialisti e con la responsabile della Segreteria Fibromialgia FVG. Nella stessa fascia oraria, i seminari introdotti da Daniela Picoi presenteranno le attività e i corsi 2026/2027 e diverse pratiche di sostegno al benessere: il counseling con Matteo Venier, la danzaterapia clinica con Cristina Pipan, la mindfulness con Giada Zucchini, l’arteterapia con Ilaria Rossi e l’alimentazione con Susanna Agostini. Nel pomeriggio, oltre al convegno, ci sarà anche un gesto di solidarietà: Agire donerà ad Abc Bambini chirurgici una “boa solidale” e una fornitura di bolle di sapone per offrire ai piccoli degenti del Burlo momenti di svago in ospedale.La partecipazione è gratuita. Per i colloqui e i seminari è richiesta la prenotazione a agirefriuliveneziagiulia@gmail.com o via WhatsApp al 348.490104, indicando nome, cognome e recapito telefonico. La conferenza pomeridiana èe a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
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A rendere i due castelli particolarmente suggestivi è inoltre la loro capacità di raccontare la grande storia attraverso le vite delle persone che li hanno abitati o attraversati. A Miramare la figura di Massimiliano d’Asburgo e le vicende che lo condussero fino al Messico, Carlotta e il passaggio dell’imperatrice Elisabetta d’Austria; a Duino un intreccio straordinario di arte e letteratura e mecenatismo che richiama, tra gli altri, Rainer Maria Rilke (del quale il 29 dicembre prossimo ricorrono i 100 anni della morte), Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio, il poeta Paul Valéry e gli scrittori Mark Twain e Victor Hugo, Johann Strauss, Franz Liszt (lo straordinario pianista-compositore che mandava in visibilio le platee teatrali di tutta Europa e che dava lezioni alla Principessa Marie von Thurn und Taxis) e, secondo la leggenda, anche Dante Alighieri. Storie e personaggi che pongono un’altra questione centrale: quanto può cambiare un luogo storico senza perdere la propria identità? Restaurare, introdurre nuovi allestimenti, organizzare mostre, concerti ed eventi significa necessariamente confrontarsi con il delicato equilibrio tra tutela e contemporaneità. Il Castello di Duino, infatti, è diventato un prodotto turistico a partire dal momento dell’apertura al pubblico nel 2003: la sfida di oggi per il Principe Dimitri della Torre e Tasso è riuscire a raccontarne la storia e l’identità, senza ridurlo a un “must see” da spuntare su una lista di attrazioni. Il dialogo ha riguardato, infine, il futuro, chiedendo ai due protagonisti di immaginare i castelli di Miramare e Duino tra trent’anni: quale ruolo potranno avere, quale eredità dovranno consegnare alle nuove generazioni e come potranno continuare a essere luoghi vivi senza perdere il legame con la propria storia? Comis e della Torre e Tasso sono, ancora una volta, concordi nel percepire la responsabilità di trasmettere un’eredità culturale, così come nell’auspicare che i due Castelli possano continuare a raccontare la propria storia, senza perdere la propria identità, né tra 30 né tra 300 anni. Infine, una curiosità: la scelta del 9 ottobre ha portato con sé anche una coincidenza particolarmente suggestiva. Proprio venerdì si celebrava la Giornata mondiale delle Poste. Un dettaglio che incrocia direttamente la storia della famiglia Thurn und Taxis – della Torre e Tasso, che pose le basi del moderno sistema postale, con, al servizio degli Asburgo, un monopolio durato quasi quattro secoli e interrotto solo dall’arrivo del treno a vapore.
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In copertina, stretta di mano in piazza Unità d’Italia fra Guido Comis e Dimitri della Torre e Tasso in uno scatto di Francesco Chiot.
