«La Casa della comunità di Tarcento rappresenta un passaggio concreto nella trasformazione del sistema sanitario regionale: una sanità più vicina alle persone, fondata sulla prevenzione, sulla presa in carico della cronicità e sull’assistenza territoriale e domiciliare». Lo ha affermato ieri l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo all’inaugurazione della nuova Casa della comunità di Tarcento – realizzata nell’area della ex Comunità montana Valli del Torre, in via Pietro Coianiz -, alla presenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, del sindaco di Tarcento Mauro Steccati e di numerosi primi cittadini e amministratori comunali del territorio. L’intervento ha un valore complessivo di 10.344.118 euro. Di questi, 7.868.376 euro sono stati destinati alla realizzazione della Casa della comunità, i cui lavori sono conclusi, mentre 2.475.742 euro riguardano il primo lotto delle opere esterne del Distretto sanitario, attualmente in corso e con conclusione prevista nell’agosto 2027. Ricordiamo che il Distretto Socio-sanitario del Torre copre undici Comuni dell’area: Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana,Tricesimo e ovviamente la stessa Tarcento, dove c’è appunto la sede principale.

Riccardi, come informa una nota Arc, ha rivolto un ringraziamento agli amministratori, ai tecnici, agli operatori e a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla realizzazione della struttura. «Quello raggiunto oggi è il risultato di un lavoro corale e di un percorso lungo e complesso. Aver completato questa struttura e aver rispettato tutti gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non era scontato. È un risultato che appartiene alle istituzioni, agli enti locali, ai professionisti e a quanti si sono assunti responsabilità nei momenti più difficile», ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga.
La nuova struttura – i cui locali sono stati benedetti dall’arciprete Luca Calligaro – si inserisce nel processo di riorganizzazione della sanità regionale, orientato a spostare progressivamente il baricentro dell’assistenza dall’ospedale al territorio. «Il bisogno di salute è radicalmente cambiato. Viviamo più a lungo e dobbiamo affrontare soprattutto condizioni croniche, alle quali l’ospedale non può essere l’unica risposta. Il nostro obiettivo è curare le persone nel luogo più appropriato, possibilmente vicino alla loro abitazione, evitando ricoveri non necessari e garantendo continuità assistenziale», ha spiegato Riccardi. Il vicepresidente della Regione Fvg ha, poi, ricordato che il Friuli Venezia Giulia ha superato il target stabilito dal Pnrr per l’assistenza domiciliare integrata, raggiungendo l’11,65 per cento rispetto all’obiettivo nazionale del 10 per cento.

«La riduzione dei ricoveri ospedalieri, quando è accompagnata da una maggiore assistenza domiciliare e territoriale, non è un segnale di debolezza del sistema, ma un indicatore di appropriatezza. Le Case della comunità nascono proprio per offrire risposte diverse dall’ospedalizzazione e per accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura», ha rimarcato il titolare della Sanità Fvg. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prevenzione, considerata una componente centrale della programmazione sanitaria regionale, insieme al rafforzamento dei servizi rivolti alle donne e alle persone affette da patologie croniche.
«Abbiamo avviato una trasformazione profonda, sostenuta anche da importanti risorse regionali. Ora serve un ulteriore passo: una grande alleanza tra professionisti sanitari, medici di medicina generale, enti locali, cooperazione e Terzo settore per aiutare i cittadini a conoscere e utilizzare correttamente i servizi», ha aggiunto l’assessore. Secondo Riccardi, infatti, la piena efficacia delle nuove strutture dipenderà anche dalla capacità del sistema di orientare le persone verso il servizio più adatto alle loro necessità. «Non è colpa dei cittadini – ha concluso l’assessore Riccardi – se spesso si rivolgono al Pronto soccorso anche quando esistono risposte più appropriate. È il sistema che deve diventare più accessibile e comprensibile. Occorre un piano straordinario di informazione e alfabetizzazione sanitaria, capace di spiegare dove e come trovare le risposte migliori».
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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale a Tarcento alla quale è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.
(Foto tratte dal video della Regione Fvg)
