A Nimis scatta l’ora della solidarietà per dare una mano all’Africa arroventata dal sole e che ha bisogno d’aiuto, soprattutto per la ricerca dell’acqua potabile. Oggi e domani, nella sede della Cantina I Comelli, all’uscita del paese prima di salire a Ramandolo o a Torlano, si animerà infatti la grande manifestazione di amicizia per quelle popolazioni in difficoltà organizzata dall’associazione Diamo un taglio alla sete. Un gesto solidale che si ripete esattamente per la ventesima volta perché ogni anno, nel secondo weekend di giugno, a Nimis si rinnova proprio la “Festa della solidarietà”: un’occasione unica per stare insieme in allegria e, al tempo stesso, promuovere e distribuire il vino che fa trovare… l’acqua!
In Africa con Diamo un taglio alla sete.

Vent’anni di impegno, dunque, per combattere la sete dell’Africa, 20 imbottigliamenti (l’ultimo pochi giorni fa) di un vino molto speciale, distribuito per raccogliere fondi destinati a sostenere le opere di fratel Dario Laurencig, missionario laico originario delle Valli del Natisone che opera in Kenya da oltre 50 anni, e di suor Laura Gemignani – missionaria comboniana come lui – che da oltre quarant’anni dedica la sua vita in Etiopia, Sudan e Sud Sudan.
I contenuti della manifestazione – per la quale saranno impegnati oltre 200 volontari e alla quale sarà presente anche fratel Dario – sono riassunti nel sottotitolo: “Insieme con musica dal vivo, gioia, amicizia e voglia di pace”. Il pomeriggio di oggi, dalle 17 in poi, sarà dedicato alle “Cucine dal mondo”, un format cresciuto anno dopo anno e che quest’anno vedrà presenti piatti etnici di diciotto Paesi dai cinque continenti: Argentina, Austria, Bosnia, Colombia, Croazia, Gambia, Korea del sud, Madagascar, Marocco, Messico, Palestina, Pakistan, Perù, Romania, Santo Domingo, Spagna, Sri Lanka, Usa. L’Italia sarà adeguatamente rappresentata, oltre che dalle specialità del Friuli Venezia Giulia, dallo gnocco fritto dell’Emilia Romagna e dal classico porceddu preparato dal Circolo Sardi “Montanaru” di Udine. In totale, ben 29 saranno gli assaggi proposti, con la collaborazione di tanti amici provenienti da tutto il mondo e residenti nella nostra regione, con i quali Diamo un taglio alla sete collabora da anni.
Di tutto rispetto, poi, la proposta gastronomica per la giornata di domani, 14 giugno (inizio alle ore 11), che vedrà presenti alcuni sponsor storici (Wolf Sauris con i suoi salumi, Pezzetta Formaggi, gli alpini di Tricesimo con la loro pastasciutta, lo spiedo de “Lo SpiedONE”, “Chei de polente di Braulins”, Giancarlo Timballo e il suo gelato) e una nutrita serie di piatti nostrani (il Risotto agli asparagi di Tavagnacco e i Cjalciune di Resia proposti dalle rispettive Pro Loco), da tutta Italia (Malloreddus sardi, Arancini siciliani, panzerotti e polpette pugliesi) e non solo.
Fratel Dario Laurencig…

… e suor Laura Gemignani.

La “colonna sonora” dal vivo sarà assicurata da ben 14 gruppi musicali. Sabato saliranno sul palco Officine Artistiche, AMI – Scuola Musica Ritmea, 19 songs, Yerba Project, Jem. Domenica sarà la volta dei Sand of Gospel, Parsound, Nove note, I Mäz e Sabina Rock, Power Flower, Tonelli’s, A Shell, Tiger Blues. La chiusura – ormai è divenuta una tradizione – sarà affidata agli ottoni degli Splumatz. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un parco giochi con intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.
Protagonista indiscusso sarà, dunque, il vino o meglio, i vini: si chiamano Vitae bianco (dedicato all’Uganda) e Vitae rosso (dedicato al Kenya), creati grazie alla generosità di una ventina di aziende vitivinicole in maggioranza friulane che donano il loro prodotto. Vini di qualità, che prima di entrare a far parte dei “blend” bianco o rosso devono superare l’assaggio degli enologi, quasi tutti ex allievi dell’Istituto Agrario di Cividale del Friuli, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale. Alla generosità dei vignaioli si affianca quella dei produttori di tutto ciò che necessita per l’imbottigliamento: bottiglie, tappi, capsule, etichette, imballaggi. Grazie al Laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari, affiancato dai volontari di Diamo un taglio alla sete, dell’edizione 2026 sono state prodotte 5.400 bottiglie e 350 magnum: vini da assaggiare durante la festa e da portare a casa in cambio di un’offerta. Le precedenti edizioni hanno consentito di raccogliere circa 800 mila euro, destinati alle opere dei due missionari comboniani e, per una piccola quota, ad iniziative solidali sul territorio regionale.
Tutto iniziò nel 2006 con il viaggio di Anna Laurencig in Kenya. Destinazione non le spiagge di Malindi, ma una regione arida e distante dalle mete turistiche: il Turkana, dove dagli anni ‘70 vive e opera suo cugino Dario Laurencig, con le doti di rabdomante. A Lokichar, dove Fratel Dario ha realizzato un Centro per bambini disabili intitolato a Papa Giovanni Paolo II, Anna rimane un mese e più, vivendo sulla pelle l’emergenza idrica e la forza della missione. Quando torna a casa, Anna racconta ai compagni di classe la sua esperienza e mostra un reportage fotografico: il paesaggio desertico del Turkana, la missione di Lokichar, la trivellazione dei pozzi da parte del cugino… Da quelle foto nasce un calendario, distribuito a fronte di offerte da destinare alle opere di fratel Dario.
Il calendario è protagonista della cena annuale di un gruppo di enologi, provenienti dalla sesta classe di enologia dell’Istituto agrario di Cividale del Friuli, diplomati nel 1994, che hanno cementato l’amicizia mantenendo l’impegno di ritrovarsi ogni anno. È da quel gruppo (denominato “Fuori di sesta”) che nasce il progetto Diamo un taglio alla sete. In questi anni tanti amici si sono uniti ad Anna e ai “Fuori di Sesta” e dal progetto è nata una Organizzazione di Volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv. Dal 2007 viene prodotto annualmente un vino, che dal 2013 diventano due e sono diventati il simbolo di questa generosità, trasformando il contributo di molti in accesso all’acqua per i villaggi desertici. Un vero e proprio “miracolo”, dove la solidarietà si traduce concretamente in vita, portando l’acqua laddove è più necessaria. Da qualche anno, parte delle donazioni raccolte da Diamo un Taglio alla Sete vengono destinate anche a suor Laura Gemignani e alla piccola Missione di Yoro. Toscana d’origine, la religiosa è maestra, infermiera e dal 1983 missionaria comboniana in vari paesi africani.
I vini della solidarietà.


Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.
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In copertina, finalmente la preziosa acqua sgorga da un pozzo realizzato da fratel Dario Laurencig con l’aiuto della benemerita associazione di Nimis.
