(g.l.) «La mia prima esperienza come reporter di guerra: a soli 90 metri dal confine militare fra Armenia e Turchia ho avuto l’onore di intervistare il generale Serop Gasparyan, eroe e veterano della guerra nel Nagorno-Karabakh. E tutto ciò mentre l’Armenia si appresta alle elezioni presidenziali». È quanto ci ha raccontato ieri il filosofo friulano Emanuele Franz, autore di numerosi saggi e iniziative, riferendosi alle consultazioni in programma proprio oggi nello Stato caucasico, a cavallo tra Europa e Asia. E ha aggiunto: “Mi trovo al confine tra Armenia e Turchia e subito adiacente al confine con l’Iran, infatti le montagne alle mie spalle (foto di copertina, ndr) sono proprio in quel Paese. E’ la prima volta che lo vedo con i miei occhi”.



Una visita che segue quella avvenuta in Serbia. A Sremska Mitrovica ha avuto, infatti, grande successo la presentazione di “Preghiere dall’Eremo” (Audax Edizioni). Nella suggestiva cornice della Chiesa ortodossa di Santo Arcidiacono Stefano, è stata presentata l’ultima opera dello scrittore moggese Franz Uroš. L’evento ha visto la partecipazione di un parterre di rilievo nel panorama culturale e spirituale di quella località balcanica. Oltre all’autore, sono intervenuti il sacerdote Andrija Avakumović, la scrittrice Mirjana Marković, il diacono Aleksandar Ciganović e l’artista Jovana Batanjac. La serata è stata resa possibile grazie al prezioso supporto dell’interprete Milan Vulin.
La presentazione di “Preghiere dall’Eremo” – il terzo libro di Franz pubblicato nel Paese dell’ex Jugoslavia – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso umano e intellettuale dell’autore e del suo legame profondo con la spiritualità serba. Il sentimento tra Emanuele Franz e quella terra nasce infatti nel 2022, a seguito di un soggiorno di sei mesi e di un pellegrinaggio al monastero di Hilandar, sul Monte Athos. Proprio a Sremska Mitrovica, Franz ha ricevuto il Battesimo ortodosso, intraprendendo da allora un cammino di testimonianza e approfondimento teologico. «Il volume – sono proprio le parole di Franz – raccoglie riflessioni nate da una profonda ricerca interiore e dal desiderio di unire la speculazione filosofica alla prassi spirituale dell’esicasmo e della preghiera». Attualmente studente di teologia ortodossa, Franz continua a portare la propria testimonianza attraverso numerosi pellegrinaggi e pubblicazioni, confermandosi un “ponte” culturale tra l’Italia e la tradizione spirituale balcanica. E l’esicasmo da lui citato è proprio una pratica ascetica e mistica del Cristianesimo orientale, basata sulla ricerca della pace interiore attraverso la solitudine e la preghiera continua.

—^—
In copertina, il filosofo Emanuele Franz al confine con l’Iran; qui sopra, con il generale armeno; all’interno, durante la visita in Serbia per il suo nuovo libro.
