di Giuseppe Longo
Si conclude maggio e da domani, primo giugno, pur mancando venti giorni al Solstizio, sarà estate dal punto di vista meteorologico a tutti gli effetti. Tanto che a Grado la macchina del turismo ormai gira a pieno ritmo, grazie anche alle ottime condizioni del tempo che per oggi lasciano prevedere una domenica da “tutto esaurito”. E la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, mentre si prepara alla grande festa del Corpus Domini di domenica prossima – dopo le tre solenni ricorrenze post-pasquali con Ascensione, Pentecoste e Santissima Trinità, che si celebra proprio oggi -, ha elaborato anche una sua proposta per l’estate 2026 che va sotto la denominazione di “Pastorale del turismo”. In altre parole, braccia aperte anche per i tanti ospiti che d’ora in avanti frequenteranno l’Isola del sole e che, pure in vacanza, non rinunciano a un momento di spiritualità. Una proposta, dunque, che si inserisce nel più ampio calendario della città come arricchimento dell’offerta turistica.
Monsignor Paolo Nutarelli

«La pastorale del turismo – spiega infatti monsignor Paolo Nutarelli – nasce da uno sguardo semplice ma profondo: riconoscere che anche il tempo della vacanza è tempo abitato da Dio. Non è un tempo vuoto, ma un tempo nel quale le persone, spesso senza accorgersene, si rendono più disponibili all’incontro, alla bellezza, al silenzio ed alle domande vere della vita. Per questo la Chiesa non resta in attesa, ma si fa presente non per riempire il tempo, ma per dargli senso; non per proporre semplicemente attività, ma per offrire occasioni di incontro: con gli altri, con sé stessi ed, in profondità, con il Mistero».
Tre, dunque, le dimensioni fondamentali con cui prende forma la proposta estiva della Parrocchia. «La Bellezza – enuncia l’arciprete -, attraverso la musica, l’arte e la cultura che abitano le nostre Basiliche. Gli eventi musicali e culturali non sono semplici appuntamenti, ma occasioni per entrare in una bellezza che apre, che interroga, che conduce oltre. La Profondità, nei momenti di preghiera, adorazione ed ascolto della Parola. In particolare, il mercoledì sera diventa tempo di respiro e di interiorità, nel cuore della stagione più intensa. I pellegrinaggi notturni a Barbana custodiscono la dimensione dell’attraversare: nel ritmo del mare e nel silenzio della notte diventano immagine della vita stessa. Perché la Fede non è mai statica, ma è affidamento… come una traversata che conduce verso un approdo. In Maria, Regina della Laguna, tante speranze trovano casa, tante preghiere prendono forma, tante vite si affidano. La Comunità, nelle celebrazioni che diventano casa per chi arriva, anche solo per pochi giorni. Le numerose Sante Messe festive, distribuite nei diversi luoghi della città, esprimono il desiderio concreto di incontrare più persone, valorizzando non solo il centro storico, ma anche realtà vive e significative come Città Giardino e Grado Pineta, che durante l’estate si popolano e diventano spazi di vita, di relazione e di accoglienza».
«I grandi momenti comunitari, dalle solennità alle feste patronali, diventano così – conclude il parroco di Sant’Eufemia – segni visibili di una Fede che si fa popolo, che attraversa le calli, che benedice la città ed abbraccia chi vi abita e chi vi è di passaggio. In una terra come Grado, segnata dall’incontro tra mare, storia e culture diverse, tutto questo non è scontato: è una scelta. La scelta di non vivere l’estate solo come tempo da organizzare, ma come occasione da abitare; la scelta di essere una Comunità che accoglie davvero, condividendo non solo servizi, ma un senso perché, anche nel tempo breve di una vacanza, può nascere un incontro capace di lasciare traccia».
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In copertina, la splendida Basilica di Sant’Eufemia fulcro della vita spirituale di Grado per residenti e turisti.
