Dopo il successo dell’evento di anteprima, ospitato nella corte di palazzo Morpurgo, torna a Udine per tutto il mese di luglio “Connessioni. Dialoghi in giardino”: la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine, nell’ambito di UdinEstate 2026. Anche quest’anno il Giardino del Torso e la Corte Morpurgo diventeranno luoghi di incontro, riflessione e confronto, spazi aperti in cui la letteratura, la storia e il racconto del presente si intrecceranno per dare vita a un dialogo capace coinvolgere generazioni, dare voce ai territori e riportare alla luce memorie lontane. Il cartellone della quarta edizione è stato presentato nella Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine, alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e di Simone Ciprian e Mauro Daltin dell’associazione culturale Bottega Errante.
IL COMUNE DI UDINE – «Connessioni sarà ancora una volta uno spazio prezioso di dialogo e memoria, in cui le storie individuali si intrecceranno con quelle collettive, aiutandoci a comprendere meglio chi siamo. La rassegna, in questa 4^ edizione, ci inviterà a una maggiore consapevolezza del presente e del passato, perché solo conoscendo ciò che è stato possiamo leggere con lucidità ciò che stiamo vivendo. Partendo da questa considerazione, a pochi giorni dalla scomparsa di Carlo Ginzburg, il pensiero va alla “sua” microstoria, che ci ha mostrato come da vicende apparentemente minori possano emergere chiavi di lettura universali, non solo di ieri, ma anche di oggi», ha sottolineato Pirone.
LA BOTTEGA ERRANTE – «Connessioni è diventata in 4 anni una rassegna importante all’interno della programmazione di UdinEstate. Abitare i giardini del Torso il sabato mattina, facendo colazione assieme e approfondendo tematiche, storie, autori con un pubblico attento e numeroso, è diventata una bella abitudine per gli udinesi e non solo. Come Bottega Errante proviamo a proporre ogni anno tematiche importanti: quest’anno parleremo dell’esodo istriano, di violenza di genere, di confine orientale, delle tappe storiche e sociali fondamentali della nostra Regione, di una vicenda di deportazione in Germania. Infine, la collaborazione con numerose associazioni ed enti del territorio permette a Connessioni di creare ponti e relazioni sempre più importanti e di crescere di anno in anno», hanno spiegato Ciprian e Daltin. Autori e studiosi accompagneranno il pubblico in un viaggio che partirà dal Friuli Venezia Giulia per allargarsi ai grandi temi del nostro tempo nel corso di cinque appuntamenti, quattro al mattino e uno serale: la memoria, i confini, le identità, le scelte individuali e collettive, il coraggio, la resilienza e la capacità di immaginare il futuro. Saranno appuntamenti in cui le storie personali si intrecceranno con la grande storia, dando voce a esperienze che scuotono ancora oggi.

_______________________________________

La call di Arearea

Sei settimane per immergersi completamente nella danza contemporanea. Trecentocinquanta ore di formazione intensiva a stretto contatto con alcuni dei più autorevoli professionisti del settore a livello nazionale e internazionale, comprensive di una residenza creativa di 10 giorni per la realizzazione di una nuova creazione. Torna per l’ottava edizione il Corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea, un’esperienza pensata per giovani danzatori tra i 18 e i 30 anni che desiderano trasformare la propria passione in un percorso di crescita artistica e professionale. Non un semplice corso, ma un laboratorio di ricerca, confronto e scoperta che accompagnerà i partecipanti da ottobre 2026 a marzo 2027 attraverso un lavoro a cadenza mensile. Ad aprile 2027 è invece in programma una residenza con la Compagnia, il cui risultato sarà una nuova performance. Un percorso che metterà al centro il corpo, il movimento e la relazione, alternando studio della tecnica, pratiche creative, incontri con coreografi ospiti, lezioni online di storia della danza, partecipazione a spettacoli e approfondimenti dedicati agli aspetti organizzativi e professionali del mestiere del danzatore, dalla progettazione culturale alla conoscenza del contratto collettivo nazionale di lavoro. «Per noi la danza è molto più di una disciplina artistica: è una pratica quotidiana fatta di dedizione, ricerca e cura delle relazioni. Crediamo nella forza del gruppo e nella reciprocità, perché non esiste crescita individuale senza una comunità che accompagni e sostenga il percorso di ogni danzatore e danzatrice. Da oltre trent’anni formiamo nuove generazioni attraverso i metodi che hanno segnato la storia della danza e le pratiche del contemporaneo, con l’obiettivo di coltivare creatività, consapevolezza e un modo autentico di stare al mondo», hanno spiegato i direttori artistici della Compagnia, Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi. Al termine di sei settimane intensive di formazione, ad aprile, i partecipanti saranno impegnati in una residenza creativa con il tutoraggio coreografico di Arearea, culminante in una performance originale che andrà in scena a Udine il 29 aprile 2027, a conclusione di Arearea Dance Library, Progetto Europa 27 — Operazione di Importanza Strategica, sostenuto dai fondi PRFESR 2021–2027. A guidare il percorso saranno maestri riconosciuti per il valore della loro ricerca artistica, la chiarezza del linguaggio e una consolidata esperienza pedagogica maturata in Italia e all’estero. A condurre il lavoro saranno Marta Bevilacqua, Stefano Mazzotta, Pablo Girolami, Antonio Montanile, Daniele Ninarello e Alessio Maria Romano. Al loro fianco, per il perfezionamento della tecnica, interverranno anche Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Zampar e Marta Bevilacqua. I candidati dovranno compilare, entro domenica 23 agosto il modulo online, allegando i documenti indicati sul bando che è consultabile e scaricabile dal sito www.arearea.it. Le giornate di audizione sono già state individuate in venerdì 4 settembre e sabato 5 settembre a Udine, a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, in via Fabio di Maniago 15. Entro lunedì 7 settembre 2026 saranno comunicati i nomi dei candidati ammessi. Per ulteriori informazioni scrivere a: altaformazione.arearea@gmail.com

_______________________________________

ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE – La rassegna prenderà il via sabato 4 luglio, alle 9.30, nel Giardino del Torso con “Alla gentilezza di chi la raccoglie”. La scrittrice Raffaella Cargnelutti dialogherà con Antonella Lestani e con Beatrice Virlan, studentessa del Liceo Percoto, per raccontare la vicenda del padre Giulio Cargnelutti, catturato dalle SS nel luglio del 1944 e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Attraverso una storia vera, il romanzo ricostruirà un viaggio nell’orrore della deportazione ma anche nella forza della resistenza interiore, restituendo una riflessione profonda sull’amore, sulla fede, sull’arte e sul perdono. Al termine dell’incontro verrà inaugurata l’omonima mostra dedicata al progetto, gentilmente concessa dal Comune di Tolmezzo, alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”.
QUEL CHE RESTA DI UN GIORNO – Sabato 11 luglio, alle 9.30, sarà la volta di “Quel che resta di un giorno. Un calendario civile del Friuli Venezia Giulia”. Lo storico Alessandro Cattunar dialogherà con Monica Emmanuelli per ripercorrere venticinque date che hanno segnato la storia recente della regione. Dalla Repubblica libera della Carnia al terremoto del 1976, dalle guerre del Novecento alla caduta dei confini. Emergerà il racconto di una terra che ha vissuto trasformazioni profonde e che continua a interrogarsi sul proprio passato per comprendere meglio il presente.
DONNE CHE PENSANO DI NOTTE – Sabato 18 luglio, alle 9.30, il Giardino del Torso ospiterà “Donne che pensano di notte”, un incontro che vedrà protagonisti Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines in dialogo con Paolo Felice. Al centro dell’incontro ci sarà la storia vera di una donna che ha scelto di ribellarsi a un destino segnato dalla violenza, dalle discriminazioni e dall’abbandono. Un racconto intenso e doloroso che diventerà anche una testimonianza di forza, dignità e ricerca della libertà. Accompagnamento musicale a cura della violinista Nadežda Perović.
I DISARMATI – Sabato 25 luglio, alle 9.30, sarà invece il momento de “I disarmati”. Lo scrittore udinese Claudio Segat dialogherà con Martina Delpiccolo e con Alice Campigotto, studentessa del Liceo Percoto, partendo da un romanzo ambientato nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia. Attraverso le storie di uomini apparentemente ordinari, il libro racconterà un’altra idea di resistenza e di cambiamento, in cui il semplice stare, ascoltare e condividere diventerà un gesto rivoluzionario in un tempo sempre più veloce.
IL SILENZIO DI CHI RESTA – La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio, alle 20.30, nella Corte di palazzo Morpurgo con “Esodo. Il silenzio di chi resta”. L’antropologa Katja Hrobat Virloget dialogherà con Roberta Altin per affrontare una delle pagine più complesse della storia del confine orientale. Attraverso le testimonianze di chi scelse di rimanere in Istria dopo il secondo dopoguerra, l’incontro offrirà uno sguardo nuovo e necessario sull’esodo giuliano-dalmata, dando voce a storie rimaste per troppo tempo ai margini del racconto pubblico.

Dalla rassegna ancora una volta arriva l’invito a fermarsi e ad aprirsi al dialogo per comprendere meglio il mondo d’oggi.– “Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino/Lontano; Anpi Sezione di Udine; ANED Udine; IFSML Udine; Meridiano 13 APS; Caffetteria al Vecchio Tram; Legacoop Udine, Cooperativa Itaca; Bottega Errante Edizioni srl.

—^—

In copertina, un momento della presentazione a Udine presente l’assessore comunale Federico Pirone.

, , , , , , , , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from friulivg.it