Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese e delle Fiamme Oro, ancora una volta ha brillato luminosa sulla scena mondiale. Alla Portimão Arena, in Portogallo, l’atleta bianconera ha firmato un fine settimana straordinario nella prima tappa della World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, conquistando due medaglie d’oro nelle finali di specialità e confermandosi tra le protagoniste assolute del panorama internazionale. «Le prestazioni di Tara a Portimão rappresentano un motivo di orgoglio per tutta la nostra società – ha commentato il presidente Alessandro Nutta –. Questi risultati confermano non solo il talento di Tara, ma anche la qualità del percorso tecnico costruito negli anni attorno alla nostra sezione ritmica. Vederla portare così in alto i colori dell’Italia e dell’Asu è la più bella gratificazione per tutto il lavoro quotidiano di tecnici, staff e società». L’atleta friulana ha infatti incantato pubblico e giuria. Nella finale alla palla ha guidato la doppietta azzurra insieme a Sofia Raffaeli. Con un esercizio di grande eleganza, precisione e personalità, Tara ha ottenuto 29.600 punti che le sono valsi il gradino più alto del podio davanti alla stessa Raffaeli e a Vera Tugolukova. Una prova di maturità tecnica e artistica che ha ribadito il valore internazionale della ginnasta cresciuta all’interno della sezione ritmica dell’ASU.
«Sono molto contenta del percorso che Tara sta facendo e dei continui miglioramenti che possiamo vedere, gara dopo gara – ha commentato l’allenatrice, Špela Dragaš -. A Portimão è riuscita, a parte un piccolo errore al cerchio nell’all around e un’imprecisione nella finale alle clavette, a portare in pedana esercizi di altissimo livello praticamente senza errori. Alla palla e al nastro ha espresso davvero il massimo del suo potenziale, centrando anche tutti quei giri di grande valore tecnico che la distinguono dalle altre atlete e che, uniti alla sua straordinaria forza interpretativa, hanno fatto la differenza. Il 29.950 ottenuto al nastro e il 29.600 alla palla rappresentano risultati importantissimi e confermano la crescita che sta vivendo. Un ringraziamento va all’Associazione Sportiva Udinese, alle colleghe, a tutto lo staff, alla Federazione e alle Fiamme Oro per il supporto e il lavoro condiviso che ci permettono di continuare a crescere a questi livelli».
La doppietta è poi arrivata al nastro, specialità nella quale Tara Dragaš ha infiammato la pedana con un esercizio di altissimo profilo tecnico ed espressivo. Il punteggio di 29.950, vicinissimo alla soglia dei trenta punti, le ha regalato il secondo oro di giornata e uno dei risultati più prestigiosi della sua carriera più recente. Sul podio insieme a lei Vera Tugolukova e Alina Harnasko. Importante anche il quarto posto conquistato alle clavette, con 28.050 punti, a completamento di una competizione che ha evidenziato continuità, solidità e grande lucidità agonistica. Prestazioni che si aggiungono all’eccellente bronzo ottenuto nel concorso generale, chiuso con 110.850 punti complessivi grazie a esercizi di altissimo livello alla palla, alle clavette e soprattutto al nastro, dove Tara ha fatto registrare la seconda miglior valutazione della gara alle spalle dell’olimpionica Darja Varfolomeev. Un risultato di enorme prestigio per la ginnastica italiana e per l’Asu, che continua a vedere premiato il lavoro tecnico e progettuale sviluppato negli anni dalla propria sezione ritmica e dall’Accademia di Alta Specializzazione. Archiviata la tappa portoghese, lo sguardo della ginnastica ritmica internazionale si sposterà ora verso i Campionati Europei di Varna, prossimo grande appuntamento della stagione azzurra.

___________________________________________
Multisport e disabilità
Nuova edizione per il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, il progetto formativo con cui l’Associazione Sportiva Udinese continuerà a investire concretamente nella costruzione di uno sport sempre più accessibile, competente e inclusivo. Il percorso verrà organizzato assieme a Csen Fvg, in collaborazione con Special Olympics Fvg e Cip Fvg – Comitato Italiano Paralimpico, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il canale contributivo Eisi, della Fondazione Pittini e di Danieli Spa insieme a Banca 360 Fvg. Il corso si rivolgerà a tutte quelle figure che, a vario titolo, desidereranno acquisire competenze specifiche per lavorare con persone con disabilità fisica e intellettiva. Non saranno coinvolti soltanto operatori sportivi, ma anche educatori, insegnanti, professionisti dell’ambito scolastico, sanitario e sociale, accomunati dalla volontà di approfondire strumenti e metodologie inclusive. L’iniziativa sarà dedicata a chi non ha ancora frequentato le precedenti edizioni del percorso. La formazione sarà completamente gratuita e alternerà lezioni frontali a momenti di approfondimento online, con l’obiettivo di offrire una preparazione multidisciplinare capace di affrontare gli aspetti medici, fisiologici, psicologici e tecnici legati allo sport inclusivo. Gli incontri in presenza si svolgeranno al Pala 360, sede dell’Asu, in via Lodi 1, a Udine, nelle giornate del 7, 13, 14, 20 e 28 giugno 2026, mentre il percorso online potrà essere completato entro la conclusione del corso attraverso un link che verrà fornito al momento dell’iscrizione. Le iscrizioni da farsi esclusivamente online al link https://form.jotform.com/261132695001346 dovranno essere effettuate entro e non oltre il 22 maggio 2026. Al termine della formazione, i partecipanti sosterranno un test finale e riceveranno un diploma di partecipazione gratuito (il riconoscimento e l’abilitazione, come il tesserino tecnico, sono a carico del corsista). Pur essendo un’opportunità totalmente gratuita, ASU richiederà ai partecipanti la massima serietà nella frequenza delle lezioni: il corso sarà infatti a numero chiuso e ogni rinuncia non comunicata rischierà di impedire ad altre persone interessate di accedere al percorso. Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente online attraverso il sito di Asu entro il 22 maggio. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la relativa news sul sito www.asu1875.it
___________________________________________

Intanto, ancora risultati di grande rilievo per la sezione scherma dell’Asu che conferma la qualità del proprio vivaio e la solidità del percorso tecnico. Continua, infatti, la serie positiva del fioretto, con Ludovico Galdiolo che ha conquistato il titolo di Campione Nazionale Silver Cadetti Under 17, centrando così la qualificazione per la finale dei Campionati Italiani in programma a Roma a fine maggio. Assieme a lui, hanno staccato il pass per l’appuntamento tricolore anche Zeno Perisinotto e Luigi Garramone, che si aggiungono ai già qualificati Marco Bertossi, Antonio Pesce e Riccardo Paoletti (giovani) e Ada Speziani, portando a otto il numero dei fiorettisti Asu presenti alla finale nazionale. Un risultato che testimonia ulteriormente le qualità della squadra friulana, arricchita anche dalla partecipazione di numerosi atleti nelle diverse categorie: tra i Cadetti Gold sono saliti in pedana Samuele Pilutti, Stefano Tonini, Giovanni Peres, Giacomo Vasi e Giovanni Giacomini, mentre nei Cadetti Silver hanno gareggiato Filippo Presta, Alessio Coccolo e Jacopo Leonarduzzi.
Ma non è tutto perchè al Play Hall di Riccione, anche Andrea Marongiu della sezione spada dell’Asu ha conquistato il titolo di Campione Italiano Silver Cadetti, al termine di una gara condotta con crescente maturità. Dopo un’ottima fase a gironi, che lo ha visto distinguersi già nelle serie di qualificazione, Marongiu ha affrontato un percorso impegnativo nelle eliminazioni dirette, superando avversari ostici prima di approdare alle fasi decisive. Proprio in semifinale e in finale, il portacolori dell’Asu ha alzato ulteriormente il livello della sua prestazione, imponendosi con una superiorità fisica evidente e gestendo con lucidità i momenti chiave degli assalti. Presente in gara anche Riccardo Sabbadini per il quale un piccolo infortunio ne ha pregiudicato la gara nella categoria Cadetti gold di spada, dopo un ottimo inizio, che lo aveva visto 6°.
«Questi risultati – ha sottolineato il vice presidente e referente di sezione, Filippo Pesce – rappresentano una conferma importante del lavoro che stiamo portando avanti quotidianamente in palestra. Stiamo accompagnando i nostri atleti in un percorso di crescita completo, tecnico e personale. Vedere così tanti ragazzi qualificati per una finale nazionale è motivo di grande orgoglio».

—^—
In copertina, Tara Dragaš con gli ori conquistati in Portogallo; qui sopra, l’atleta bianconera con la sua allenatrice; all’interno, Ludovico Galdiolo (fioretto) e Andrea Marongiu (spada) dopo le brillanti affermazioni a livello nazionale.
