Tricesimo e il Friuli rendono omaggio a Bernardino da Bissone, l’artista lombardo che nella nostra terra ha lasciato importanti opere, a cominciare proprio dalla cittadina morenica. L’iniziativa fa parte del programma odierno della XIII edizione della Setemane de culture furlane, la rassegna di eventi culturali promossa dalla Società Filologica Friulana che si terrà fino al 17 maggio. Numerosi, comunque, gli appuntamenti che la giornata di oggi propone. Eccoli suddivisi per territorio.

UDINE

A Udine alle 18 a Palazzo Mantica in via Manin 18, sede della Filologica, si tiene la conferenza “Cinema sulle Alpi Carniche e Giulie” con Carlo Gaberscek, un incontro promosso dall’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte che ripercorre la storia dei film di fiction girati in Friuli, dai capolavori del dopoguerra fino alle produzioni più recenti; l’evento è fruibile anche in streaming su www.setemane.it.
Sempre in città, alla Biblioteca civica Vincenzo Joppi in Riva Bartolini 3, alle 17 è previsto l’incontro per bambini dai 4 ai 6 anni e per le loro famiglie dal titolo “A cjase di Barbe Çucon, tra flabis e filastrocjis – A casa di Zio Zuccone, tra fiabe e filastrocche”, un appuntamento dedicato alla scoperta delle tradizioni e delle leggende friulane a cura del Club Tileggounastoria.
Alle 18, nella Sala Tito Maniacco di Palazzo Bartolini in Piazza Marconi 8, si terrà la lettura scenica “La vecchia ferrovia della Ponteba”, un racconto teatrale con due attori e immagini d’epoca per ripercorrere i 120 anni di storia di questa importante infrastruttura, in collaborazione con l’Associazione Melodycendo nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.
In provincia, a Trivignano Udinese nella frazione di Clauiano, presso lo spazio espositivo di Via delle Filande 1, alle 19 si tiene l’evento “In tre mesi. Il meglio del corso di friulano di Trivignano”, dove gli allievi mostreranno un saggio dei lavori realizzati durante il corso pratico di lingua e cultura friulana sotto il coordinamento della docente Silla Stel.
A Tricesimo, alle 17, in Duomo e nella Sala consiliare del Comune in Piazza Giuseppe Ellero, è in programma l’evento “Bernardino da Bissone in Friuli” che prevede una visita guidata alle opere dello scultore e, a seguire alle 18, la presentazione dei volumi dedicati a cura di Vieri Dei Rossi e Isabella Reale, iniziativa promossa dal Comune e dalla Società Filologica Friulana.
A Colloredo di Monte Albano, nella frazione di Mels presso il Castello nelle Sale Melchior, in Piazza del Castello 7, alle 18 viene presentato il libro di Carlo Zanini “Il purcit dal cjôt al camarin – Il maiale dal truogolo al ripostiglio”, un viaggio tra ricordi e sapori della tradizione friulana condotto da Elia Tomai.
A Precenicco, nella frazione di Piancada, nella Biblioteca Comunale in Via Tisane 3, alle 16.15 si svolge “Ore di storie basse”, un incontro di letture per bambini in lingua friulana con lettori volontari e bibliotecari.

GORIZIA

A Gorizia alle 17, nella sala Ugg in Via Rismondo 2 si tiene la presentazione dei volumi dello storico Giorgio Milocco dal titolo “I volontari irredenti della Contea di Gorizia – Tutti i nominativi” e “I goriziani e i friulani nel Corpo Italiano in Estremo Oriente (1918-1920)”, un incontro dedicato alle vicende del Friuli orientale.

PORDENONE

A Budoia alle 20.45, nella sala conferenze dell’Ex latteria in Via Bianco 4, si terrà la conferenza di Alessandro Fadelli intitolata “I nomi di luogo di Budoia, Dardago e Santa Lucia”, un’indagine sull’etimologia e l’evoluzione storica dei toponimi locali promossa dal Comune di Budoia.

Online – Infine, online alle 16 la conferenza “Il Palazzo Patriarcale a Cividale del Friuli” con Maria Visintini, promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese in memoria di Giovanni Maria Del Basso e trasmessa in streaming su www.setemane.it. Alle 21, sempre in modalità streaming su www.setemane.it, viene proiettato il filmato “Voi friulani che piangete”, un’opera realizzata dall’Associazione El Tomât di Buia che presenta dodici poesie di Maria Forte dedicate al terremoto e alle letture tratte dai suoi diari.

CHI ERA? – Bernardino da Bissone, lo scultore di origine lombarda attivo in Friuli negli ultimi decenni del Quattrocento e scomparso nel 1520 a Tricesimo, ha lasciato nel nostro territorio alcuni tra i più raffinati capolavori in pietra del Rinascimento, a partire dal monumentale portale del Duomo di Tricesimo. Nella sala consiliare oggi, 13 maggio,alle ore 18, verranno presentati gli Atti del Convegno e anche la monografia Bernardino da Bissone in Friuli. Guida alle opere, suggellando un piu ampio progetto di studi dedicato agli scultori lombardi in Friuli, che ha visto mostre, eventi e quattro pubblicazioni dedicate a Pilacorte e a Carlo da Carona, a cura di Giuseppe Bergamini, Vieri Dei Rossi e Isabella Reale, edite e promosse dalla Società Filologica Friulana che ospita proprio l’evento nel contesto della Setemane de Culture Furlane.
Ma prima della presentazione ufficiale, il ritrovo è alle ore 17 proprio nel Duomo, di fronte alla sede municipale, occasione per scoprire con una visita guidata le opere qui lasciate dal virtuoso scalpello di Bernardino, le statue e tutti i dettagli e i messaggi nascosti nel ricco ornato carico di figurazioni simboliche del portale. Un itinerario ideale tra le sue opere parte dalla basilica di Aquileia, dove è documentato tra le maestranze attive nella realizzazione della Tribuna magna, continua in varie chiese udinesi e nel duomo di Udine e di Venzone dove si conservano acquasantiere e fonti battesimali realizzati dal suo scalpello, senza dimenticare il monumentale il portale della Loggia di Udine, oggi custodito presso i Civici Musei di Udine, suo ultimo lavoro. Detto anche Bernardino furlano, è stato ricordato a Tricesimo lo scorso settembre con un convegno e una mostra nella città dove ha lungamente vissuto e messo su famiglia, sposando intorno al 1500 Amasina e crescendovi quattro figli.
Gli Atti, con un’introduzione di Giuseppe Bergamini, di monsignor Sandro Piussi, e del sindaco di Tricesimo, Giorgio Baiutti, contengono, come da tradizione del progetto sugli scultori lombardi, non solo approfondimenti storico artistici, ma anche letture e interpretazioni e relazioni di restauro di opere lapidee friulane, mentre Annamaria Nicastro, ispettrice storico dell’arte della Soprintendenza del Fvg, relaziona sulle più recenti azioni di conservazione, tutela e recupero condotte su tale patrimonio. Su Zenone da Campione, uno dei primi scultori provenienti dai laghi lombardi attivi in Friuli, scrive Luca Mor, mentre Vieri Dei Rossi passa in rassegna, facendo chiarezza sulle singole personalità, i vari maestri attivi in Friuli e provenienti da Bissone; precisa tipologie e iconografie intorno all’opera di Bernardino Paolo Goi, mentre Isabella Reale ricostruisce le vicende di alcune sue opere quali altari e portali oggetto di trasformazioni e spostamenti. Enos Costantini riprende le letture intorno ai significati simboli del bestiario e dei repertori botanici di Bernardino, mentre intorno ai restauri piu recenti, Anna Comoretto relaziona sulla Madonna col Bambino di Pilacorte sull’antico portale del Duomo di Codroipo, Benedetta Lopez Bani e Michele Pezzuto sulla pulitura dopo l’incendio dell’ altare di Donato Casella a Pozzo, e infine Domenico Ruma sulla cisterna lapidea di Piazza Matteotti. Entrambe le pubblicazioni, la Guida e gli Atti su Bernardino da Bissone, come gli altri volumi della collana, sono a disposizione nella sede udinese della Società Filologica Friulana.

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In copertina, la Fenice una delle bellissime opere che Bernardino da Bissone ha lasciato a Tricesimo e al Friuli.

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