A cinquant’anni dal terremoto che devastò il Friuli, La Quiete commemora con una Messa aperta alla cittadinanza Maria Buttolo, l’unica vittima che il sisma del 6 maggio 1976 causò in modo diretto nel Comune di Udine. In quell’anno,l’anziana, classe 1900, risiedeva nella struttura di via Sant’Agostino, che allora si chiamava “Casa di invalidità e vecchiaia”. La sera del 6 maggio, la piastra di cemento del camino della cucina si staccò a causa delle sollecitazioni della scossa, sfondò il soffitto e crollò sul letto della signora Maria.
La cerimonia si terrà stamane, alle 10.30, nella cappella de La Quiete su iniziativa del figlio Lidio Buttolo (che ha da poco compiuto 96 anni) e di tutta la sua famiglia, e con il consenso unanime del consiglio di amministrazione della Asp. Lidio Buttolo fu protagonista di quella prima notte di soccorsi e dei mesi successivi: ufficiale dell’esercito, nonostante la tragedia personale, fu incaricato dal comando di divisione di coordinare tutte le operazioni di intervento nelle zone colpite.
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In copertina, la sede della Quiete in via Sant’Agostino a Udine.
