(g.l.) «La Regione Friuli Venezia Giulia conferma il proprio sostegno convinto a un progetto che, da diciannove anni, valorizza il patrimonio culturale e rafforza il legame tra comunità, storia e identità territoriale valorizzando una costellazione di bellezze». Sono le parole con cui il vicegovernatore Fvg con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha commentato la 19ma edizione di Ville Aperte in Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa organizzata da Itineraria in collaborazione con i Comuni del Friuli Orientale – Manzano (capofila), Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano e San Giovanni al Natisone – che venerdì 1° maggio spalancherà al pubblico dodici dimore storiche e luoghi di culto di grande valore artistico. All’incontro sono intervenuti anche il sindaco di Manzano Piero Furlani – accompagnato dall’assessore alla cultura Silvia Parmiani – e la presidente di Itineraria Maria Paola Frattolin, oltre ai proprietari delle ville che saranno visitabili nel corso della giornata.
«Questa iniziativa ha tanti meriti – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -, ma il primo è quello di spalancare le porte a chiunque sia curioso di conoscere dettagli spesso sconosciuti della nostra storia e della nostra identità, svelando tesori che custodiscono la memoria di generazioni. Una giornata capace di coniugare storia, arte e paesaggio con un tessuto produttivo vivo e dinamico, grazie alla sinergia tra soggetti pubblici e privati». Il vicegovernatore ha evidenziato il valore delle dimore storiche come patrimonio culturale diffuso e vivo: «Sono luoghi che testimoniano epoche, persone e vicende che si sono intrecciate nel tempo, e che oggi possiamo riscoprire anche attraverso i loro giardini, le chiesette e le collezioni che conservano». Nel suo intervento, Anzil ha inoltre richiamato l’impegno della Regione Fvg nella tutela di questi beni, riconoscendo il ruolo fondamentale dei proprietari: «Voglio esprimere una sincera gratitudine ai custodi di queste dimore, che sostengono un compito spesso oneroso ma essenziale per preservare gioielli che appartengono all’intera comunità». «Ville Aperte non è solo promozione del territorio, ma anche un’occasione di elevazione spirituale: la cultura è un’esperienza che si vive e queste giornate permettono di farlo in modo autentico, immersi nella bellezza». ha concluso il vicegovernatore.
L’edizione 2026 offrirà, appunto,la possibilità di visitare gratuitamente dodici siti tra ville e chiese, accompagnati da guide, con aperture dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Tra le novità, la Casa-Studio di Arrigo Poz a Risano e la chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni al Natisone. Le altre ville e chiese visitabili sono: a Manzano Villa Romano (Case di Manzano) e la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Nicolò Vescovo (Oleis); a Buttrio Villa di Toppo Florio e la chiesa di Santo Stefano Protomartire, a Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi e la chiesa di Sant’Andrat del Judrio; a Pavia di Udine Villa Agricola Pighin (Risano); a Pradamano Villa Giacomelli e Villa Merlo Dragoni (Lovaria); a San Giovanni al Natisone Villa de Brandis.
La XIX edizione di Ville Aperte  vedrà, dunque, l’apertura straordinaria e gratuita delle dimore storiche assieme alle chiesette che punteggiano il territorio della regione come angeli protettori dei luoghi e degli abitanti, testimoni silenziose della forte spiritualità che ha da sempre animato le nostre comunità. In apertura il nostro pensiero, però, non può non andare alla grande alluvione che ha colpito la parte orientale del Friuli nell’autunno del 2025, quando, nella notte tra il 16 e il 17 novembre scorsi, intere aree delle province di Udine e di Gorizia, in particolare Cormons, Romans d’Isonzo e Corno di Rosazzo finirono sott’acqua.

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I dodici gioielli

MANZANO
Villa Romano,  Case di Manzano
Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Nicolò Vescovo,  Oleis
BUTTRIO
Villa di Toppo Florio, Buttrio
Chiesa di Santo Stefano Protomartire,  Buttrio
CORNO DI ROSAZZO
Villa Nachini Cabassi, Corno di Rosazzo
Chiesa di Sant’Andrat del Judrio
PAVIA DI UDINE
Villa Agricola Pighin,  Risano di Pavia di Udine
Casa Poz, Risano di Pavia di Udine
PRADAMANO
Villa Giacomelli, Pradamano
Villa Merlo Dragoni,  Lovaria di Pradamano
SAN GIOVANNI AL NATISONE
Villa de Brandis, San Giovanni al Natisone
Chiesa di San Giovanni Battista,  San Giovanni

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A causa del maltempo, in quelle ore, finì sott’acqua anche il Santuario della Madonna d’Aiuto a Corno di Rosazzo per l’esondazione del vicino torrente Corno. La chiesa, punto di riferimento per il culto mariano nella zona, recentemente restaurata e riportata all’antico splendore, era stata anche uno dei luoghi più visitati in una delle ultime edizioni di Ville Aperte.
«Con questo spirito di fortezza e di rinascita – ha affermato la presidente Frattolin – apriamo la nuova stagione di Ville Aperte a nord est, tornata alla sua tradizione del 1° maggio per raccontare attraverso gli edifici le storie degli uomini che li edificarono che li abitarono che li amarono, con grande dedizione e fiducia nella vita e nel futuro. Questa edizione è stata fortemente voluta da sei importanti Comuni del nostro Friuli Orientale: Manzano, capofila del progetto, Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano e San Giovanni al Natisone in quanto ha grande significato per la nostra regione dove si coniugano storia e arte e paesaggio con un tessuto produttivo vivo e dinamico e il tutto grazie alla sinergia di una rete territoriale di soggetti pubblici e privati che si impegnano a promuovere le potenzialità del nostro territorio».
Le dimore storiche che accolgono il visitatore con testimonianze artistiche di pregio, collezioni, ritratti di famiglia, rivelano storie di antiche casate, di proprietari intraprendenti e laboriosi, di patrimoni a disposizione della comunità per la crescita culturale collettiva. Circondate dal verde rigoglioso di parchi e giardini, offrono al visitatore passeggiate ristoratrici fra reperti archeologici, statue incantevoli e piante centenarie, nella stagione in cui la natura riprende il suo vitale sviluppo con la lussureggiante fioritura e il folto fogliame.
«Un percorso alla scoperta del territorio non può escludere le sue chiese e chiesette, luoghi di fede e spiritualità di suggestiva e sorprendente atmosfera che le nostre comunità – ha osservato ancora Maria Paola Frattolin – hanno eretto, curato e ricostruito nel corso dei secoli con estrema resilienza. Esse sono sempre il luogo per eccellenza di comunione intima, a volte decorate con semplici affreschi di ingenua e schietta devozione, come la chiesetta di Santo Stefano Protomartire a Buttrio, oppure progettate con ardite soluzioni architettoniche come la chiesa di Sant’Andrat del Judrio, che nell’ideazione richiama l’Antico Testamento con l’idea biblica della tenda. Anche il ricco e vario apparato di opere su tela, affreschi e sculture che chiese e dimore conservano è un evocativo percorso di conoscenza e approfondimento dell’evoluzione dello stile e del gusto.
In particolare, si percorrono le tracce degli artisti che negli ultimi secoli, tra ‘800 e ‘900, hanno creato rappresentazioni visionarie con soggetti storici, religiosi e mitologici, nella ritrattistica come nelle opere sacre con risultati spesso straordinari e audaci quali Giuseppe Malignani, Ippolito Caffi, Natale Schiavoni, Enrico Ursella, Giuseppe Barazzutti, Arrigo Poz».
Tra le novità dei questa edizione di Ville Aperte, come detto, si potrà visitare proprio la casa-studio di Arrigo Poz a Risano di Pavia di Udine, dove il maestro creava e dove ancora si respira la sua anima perfetta. Un’altra esordiente di questa edizione è la Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni al Natisone, dove si potrà ammirare alcune delle molteplici opere del compianto artista dedicate all’arte sacra come le vetrate e la XV Stazione della via Crucis. «Si ringraziano le istituzioni pubbliche e private che partecipano all’edizione di Ville Aperte 2026. Un grazie particolare va ai parroci, ai proprietari e ai volontari per la loro totale disponibilità e generosa dedizione», ha concluso la presidente Frattolin.

Orari di apertura al pubblico:
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Accesso permesso solo con le guide Itineraria

Visite guidate gratuite ogni ora

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In copertina, villa di Toppo Florio a Buttrio; all’interno, il salone d’onore di villa Giacomelli a Pradamano e lo studio di Arrigo Poz a Risano. Infine, gli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Ville Aperte presieduta dall’assessore regionale Mario Anzil.

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