di Giuseppe Longo

GRADO – Domenica delle Palme e Sante Quarantore, con il “Miserere” e i tre tradizionali “sermoni”,  hanno aperto la Settimana Santa. E ora la comunità cristiana di Grado si immerge sempre più nel clima suggestivo e partecipato – folta la presenza ai riti, a cominciare da quello della benedizione dei rami di ulivo – di queste giornate che da oggi vivranno i momenti più intensi e importanti. Con la “Coena Domini” e la Lavanda dei piedi comincia, infatti, il cosiddetto Triduo pasquale che giungerà all’apice sabato, quando ci sarà la Messa della Resurrezione con il canto del Gloria e il suono festoso delle campane, passando però per la triste giornata del Venerdì Santo che ricorda la morte di Gesù sul Calvario. E, proprio in vista delle celebrazioni di domani, va segnalata una importante novità, legata alla Via Crucis che si snoderà alle 19.30 nelle strade del centro cittadino.


Come aveva annunciato “Insieme”, il notiziario settimanale della Parrocchia arcipretale, risulta infatti modificato il percorso del corteo devozionale con la Croce appena svelata. «A seguito della messa in sicurezza del campanile della Basilica di Sant’Eufemia, che attualmente limita l’accesso ad alcune aree, si è ritenuto opportuno modificare – ha scritto al riguardo monsignor Paolo Nutarelli – il percorso della processione con l’insigne reliquia della Santa Croce». «La scelta – sono ancora le parole dell’arciprete – non è solo organizzativa, ma vuole essere anche un segno: portare la preghiera nelle vie della nostra città, attraversando luoghi significativi della vita quotidiana. Il percorso, quindi, sarà il seguente: Via Gradenigo, Piazza Duca d’Aosta, Via Conte di Grado, Piazza Marinai d’Italia (Prima sosta: davanti al Monumento dei Marinai), Porto Mandracchio (Seconda sosta: inizio Viale Europa Unita), Viale Europa Unita, (Terza sosta: inizio Viale Dante Alighieri), Largo San Crisogono (Quarta sosta: davanti al Palazzo Comunale), Via Gradenigo, rientro in Basilica. Camminare insieme, dietro alla Croce, significa affidare al Signore le nostre case, le nostre famiglie, il lavoro, le fatiche e le speranze di Grado. Sarà un gesto semplice, ma profondamente eloquente: la Croce che attraversa la città è la memoria che Cristo non resta chiuso nei nostri spazi, ma cammina con il suo popolo».


Ma dicevamo del Triduo che comincia oggi, Giovedì Santo. Questa sera, alle 20, nella Basilica di Sant’Eufemia – dove dall’altare è stato rimosso il tradizionale, suggestivo allestimento per le Quarantore – c’è il gesto antico di lavare i piedi a dodici persone della comunità isolana. «Il rito della Lavanda dei piedi – osserva don Paolo – è considerato un gesto liturgico simbolico che ci ricorda la bellezza del servizio. Quest’anno, il consiglio pastorale ha proposto di vivere questo gesto con i “Volontari delle Chiese”, donne e uomini che si prendono cura degli ambienti ed offrono un servizio fondamentale e silenzioso. Ricordiamo che la celebrazione verrà sospesa con la processione in Battistero dove, chi lo vorrà, potrà rimanere in preghiera, durante tutta la notte». Al termine della Messa dell’Ultima Cena, l’Eucarestia sarà infatti portata dalla storica Chiesa patriarcale al vicino fonte battesimale dove sarà custodita e adorata fino a sabato quando, come detto, ci sarà la Messa del Gloria. Seguita il giorno successivo dalla solennità della Domenica di Pasqua. Proprio per tale celebrazione, ieri sera erano in corso le prove della Corale orchestrale Santa Cecilia che, sotto la direzione del maestro Anello Boemo, sta preparando un programma intonato con la festa più importante dell’anno liturgico.
Intanto, nella piccola ma bellissima Basilica di Santa Maria delle Grazie, sempre in Campo dei Patriarchi, fino a domani 3 aprile ci sarà la possibilità di rendere omaggio alla Croce, essendo allestito da alcuni giorni uno spazio di preghiera e di contemplazione, accompagnato dalle ultime parole di Gesù, proposte attraverso una video-proiezione. «È uno spazio – sottolinea infine il parroco – dove rileggere la propria vita alla luce della Croce. È un luogo dove portare fatiche, domande, silenzi… ed anche speranze».

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In copertina e qui sopra, la Croce nella Basilica di Santa Maria delle Grazie di giorno e di notte; all’interno, l’altare delle Quarantore e la Corale orchestrale Santa Cecilia ieri sera durante le prove.

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