Ottantaquattro anni fa, nella notte tra il 28 e il 29 marzo 1942, il piroscafo militare italiano Galilea, partito dalle sponde greche, veniva silurato e affondato. Gran parte dei quasi mille morti erano alpini del Battaglione Gemona della Divisione Julia e Carabinieri che stavano rientrando a Bari. CrediFriuli, perciò, in collaborazione con la Sezione gemonese dell’Associazione Nazionale Alpini, ha pensato di proporre una riflessione sull’evento, proprio a Gemona. La manifestazione: “Ricordare e raccontare: appunti sulla Campagna di Grecia”, che si terrà stamane 28 marzo, alle ore 10.30, al Teatro Sociale (via XX Settembre 1), si occuperà dei drammatici accadimenti di quell’epoca, sotto un doppio profilo: come commemorazione e come analisi storica.
La commemorazione avrà la voce di Paolo Montina (L’affondamento del Galilea), mentre l’analisi storica, sviluppata da Marco Mondini (La guerra sbagliata. Gli italiani e le battaglie perdute: 1940-1943), collocherà su una unica linea di osservazione la Campagna di Grecia, la Campagna di Russia e la Battaglia di El Alamein, rilevando analogie e differenze ma, soprattutto, aiutando la riflessione sulle ragioni della sconfitta e sulle modalità mediante le quali essa è stata vissuta e interpretata dalla Comunità nazionale. Un evento da non perdere per chi desideri unire rispetto e solidarietà verso i caduti e i reduci alla necessaria conoscenza dei fatti storici.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti con iscrizione su: www.credifriuli.it
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In copertina, il Battaglione Vicenza nel 1940 in partenza da Brindisi per Durazzo in Albania. (Collezione Giuseppe Spigolon)
